giovedì 10 dicembre 2009

Cielo grigio sù, Celestino giù




Ed anche un altro del Partito dell'Unione Dei Carcerati finisce nella rete. Un pesce di piccole, medie, grandi dimensioni? A giudicare dal panzone grandi dimensioni. Vito Celestino Errera condannato per favoreggiamento mafioso. Ha aiutato un latitante. E adesso un piccolo condannato ce l'abbiamo anche noi, non solo il parlamento nazionale. Ci siamo messi a pari. Ma chi sapeva che era sotto processo? Quando si dice omertà a tutti i livelli.... Suo fratello Maurizio Vincenzo Errera, altro elemento "guasto" era stato condannato per estorsione e si era visto confiscato tutti i beni, beni per oltre 1 milione di euro. Avevamo sollevato la questione morale all'interno del consiglio comunale in questo link. A nessuno era importato qualcosa perchè si ha ancora paura di parlare di certe cose, ma bisogna pur cominciare a parlarne. Celestino nostro si era candidato alle ultime elezioni nella lista "Giovani e donne per Marsala- Lo Curto sindaco". MpA. La signora Lo Curto certamente ignorava la parentela del soggetto... Avrà pensato "uno che si chiama Celestino non puo far nulla di male...". Celestino per volontà divina viene eletto e si accomoda nel nostro piccolo parlamento. Ci rappresenta nelle istituzioni. Che bello. Un piccolo angelo che ci protegge, ci risolve i problemi e "fa espandere" la città. Da quando si sapeva che Celestino era indagato? Possibile che i consiglieri non lo sapessero? La sua elezione a consigliere è stata del tutto regolare e soprattutto è normale che un tipo con queste credenziali potesse essere messo in una lista civica elettorale? Massimo Fernandez , figlio del consigliere Rino Fernandez, eletto nelle provinciali del giugno del 2008 fu "deposto" perchè alla fine risultò incandidabile per una condanna giovanile di droga. Al suo posto subentrò Ignazio Passalacqua. Non ci risulta che un fratello di un condannato per mafia possa essere candidabile ed allora perchè qualcuno si fece avanti per Fernandez e nessuno per Errera? Perchè una nota prefettizia arrivò sui tavoli di Turano e Lauria (assessore alla legalità) affermando che Fernandez era non-candidabile e per Errera neanche un postit. Perchè non hanno mai sollevato la questione morale all'interno del consiglio? Perchè sedevano allegramente a fianco di un uomo il cui fratello era condannato? Come si puo evocare la legalità ed il rispetto delle regole se loro sono i primi a non rispettarle. Siamo curiosi delle reazioni che come al solito non ci saranno.Nessuno dei politici si indignerà perchè hanno paura e non vogliono inimicarsi nessuno. Celestino è difeso da Paolo Paladino, avvocato di fama onnipresente nei processi importanti. Chiederanno il partito di Ferrantelli e Turano di sospenderlo? L'avvocato Stefano Pellegrino, uomo garante di legge e capo commissione giustizia in seno all'UDC sarà imbarazzato....Chiederanno i consiglieri di sospenderlo? Si domanderà Oreste Alagna perchè siede accanto ad un condannato? Le commissioni legalità e trasparenza e giustizia e chi piu ne ha piu ne metta chiederanno la sospensione del consigliere nel tempo in cui costui è giudicato nelle varie sessioni di giudizio? Qualcuno manderà al prefetto una qualche nota di indignazione e risoluzione? Che domande....

martedì 8 dicembre 2009

Chi conduce il Titanic?




I nostri politici e tutto l'indotto fanno proprio pena. Non si sa chi deve guidare la barca e che rotta c'è . Non esiste un programma politico per la città. Dopo il rimpasto le alleanze fatte coi partiti entrati in giunta, partiti che avevano perso le elezioni, hanno alla base non un piano programmatico comune ma chissà quali interessi. Ma quali sono questi interessi? Perchè i giornalisti non incalzano queste persone "prestate" alla politica su questi temi? Chi ha interesse e perchè? La mia città è sommersa dalla droga, dal vino del sabato sera, paga il pizzo e a periodi "brucia". Il lavoro manca. Quello che non ti chiede lo Stato te lo chiede la mafia. Dobbiamo liberarci di queste piaghe ma come possiamo liberarci di queste piaghe se manca un programma di lavoro serio e coinvolgente, appassionante, speranzoso. Lilibeo oggi come il Titanic. Molto sfarzo, molte foto, molti balletti, poca serietà e soprattutto poca democrazia. Prima o dopo si puo sfiorare un iceberg. Si perchè se non ve ne siete accorti noi abbiamo la "percezione" della democrazia ma la vera democrazia è altro. Come possiamo pretendere di riscattare una città intera con una amministrazione che sperpera, un consiglio comunale che prende in giro i cittadini e viola i regolamenti (cambi di casacche, mancata elezione difensore civico, orario snello...) , anche quelli piu semplici, e i partiti che giocano a monopoli. Sono deluso. Siamo delusi. Ieri, lunedi 7 dicembre , i sacchetti della differenziata sono rimasti "per tutto il giorno e tutta la notte" in bella mostra nel pieno centro della città, in via XI maggio. IN PIENO CASSERO. HAnno lasciato detto che sono cambiati alcuni orari e date. Incredibile dopo le migliaia di brochure distribuiti per tutta la città con orari e date. La gente al cassero faceva la gimkana per scansare i sacchetti. Oggi comunque non c'erano piu ma episodi uguali non si dovrebbero ripetere. Quello che piu colpisce è vedere la casta politica marsalese punzecchiarsi fra di loro e tramare mentre la città va a puttane. La droga ed il vino che circola a Marsala fra i ragazzi è impressionante.Cosa si fa per questo? Lo spazio "grigio" assorbe tutto mentre Carini chiede una verifica alla sua maggioranza dopo la bocciatura delle variazioni di bilancio per colpa dell'isterismo di Massimo Grillo, un eccellente disoccupato che vive di rendita materiale e spirituale, ma soprattutto materiale. I maggiori azionisti di Carini fanno quadrato attorno a lui. Massimo Grillo, Stefano Pellegrino, Paolo Ruggirello. Sapete quanto ce ne frega a noi? Nessuno invece che pensa a fare quadrato per la città. Il campus biomedico rischia di diventare un semplice sgabuzzino per i portantini. Sgabuzzinus bioportantinico. La stretta relazione del marchese del Grillo con il secondo uomo piu potente della Sicilia , Massimo Russo, si è incrinata di fronte alla estrema decisione di non elargire fondi per questa ennesima cattedrale nel deserto. Giulietta strabuzza gli occhi e rincara la dose. Ma si sa i politici vivono di questo. Di strutture megagalattiche dove poter sistemare amici e votanti e poter coagulare soldi, soldi, soldi. Vaffanculo i soldi! Opere da poter accreditare e aprire canali di erogazioni pubbliche. Stefano Pellegrino, noto avvocato che all'inizio della legislatura Carini si è trovato nell'ambigua posizione come consulente del sindaco di costituirsi parte civile per il comune di marsala nei processi di mafia difendendo pero nel frattempo sospetti mafiosi e infagati per mafia. Evidentemente non aveva pensato a questo piccolo conflitto. Limpidità e correttezza lo avrebbero subito indotto a desistere da questa carica. Invece no. C'è rimasto per un po... Forse avrà pensato: "Ma chi se ne frega ?". A Marsala chi entra nell'"Olimpo" della casta politica ha la sensazione di contare qualcosa invece non conta un cazzo. Chi comanda è una nuvola grigia di pensieri ed obiettivi che tramite qualche famiglia facoltosa e qualche mollusco di turno riesce a bloccare lo sviluppo, la crescita e l'umanità di una intera città. Per gli addobbi natalizi si troverà una soluzione nonostante il bilancio non approvato. Potremmo chiedere un sacrificio a tutti i nostri politici, ai mafiosi vigliacchi ed ai massoni, potremmo chiedere loro le palle da appendere sugli alberi cosi da risparmiare almeno qualcosa. Marsala, Anno del signore 1420.

giovedì 3 dicembre 2009

Garibaldi ferito nell'ombelico...





Garibaldi era un massone come oggi Berlusconi, Cicchitto, Licio Gelli, Maurizio Costanzo, Duilio Poggiolini, Roberto Gervaso. La massoneria inglese finanziò il viaggio sciagurato dei mille che diedero un impronta di sangue al risorgimento italiano. Gli inglesi avevano l'interesse ad ostacolare lo Stato dei papi e chiesero a Peppino di marciare fino a Roma. Gli diedero 3 milioni di franchi provenienti da un fondo scozzese e dei giornalisti al seguito che ne potessero elogiare le imprese, mitizzarlo. Anche Alessandro Dumas era tra gli elogiatori. Gli fornirono pure fucili di precisione senza i quali Garibaldi avrebbe fatto la stessa fine dei fratelli Bandiera e Pisacane. . Festeggiare un brigante e massone come Garibaldi significa ancora dare linfa ai massoni e rimarcare l'ignoranza storica dei fatti. Non abbiamo bisogno di segni del suo passaggio, non abbiamo bisogno di quella barca di cemento armato sul lungomare ormai discarica a cielo aperto. I soldi per ristrutturare quello scempio senza senso preferiamo si diano ai lavoratori della cooperativa Letizia e altri disoccupati. La massoneria a Trapani e Marsala prolifera come il punteruolo rosso. Le logge piu o meno segrete non si contano piu. Il connubio con la mafia e la politica è la norma. Gente che con la scusa del mutuo soccorso fa affari d'oro sulla pelle dei cittadini e dello Stato. La massoneria insieme alla mafia ed alla politica corrotta è il principale freno allo sviluppo culturale ed umano di questa terra. Chiunque potrebbe essere un massone: un commercialista, un ragioniere, un impiegato comunale, un assessore, un consigliere, un commerciante. Potresti lavorare fianco a fianco con un massone e non saperlo. In maggio del 2007 nella famosa operazione "Black Out" la squadra mobile di trapani mise bene in evidenza la stretta relazione tra mafia e massoneria. Tra Marsala e Mazara la massoneria ha il compito di pilotare, proteggere, controllare gli appalti pubblici. All'epoca fu arrestato l'imprenditore mazarese Salvatore Accomando, il funzionario comunale Giuseppe Sucameli, Michele Accomando imprenditore. La mafia tramite una figura referente come potrebbe essere un imprenditore indica quale ditta deve aggiudicarsi l'appalto dei lavori. Un funzionario all'interno delle istituzioni si mette a disposizione per "favorire" la cosa avendo accesso ad atti piu o meno segreti. Le intercettazioni, in particolare, rivelano la ''dichiarata appartenenza dell'imprenditore Michele Accomando a una loggia massonica, di natura e radice imprecisata, operante a Mazara del Vallo e, per suo stesso dire, diffusa tramite altri 'fratelli' in altre zone del territorio siciliano''. Un altra inchiesta svela alcuni personaggi tra cui il marsalese Nicolò Sorrentino che avevano formato una sorta di club blocca processi. Massoni che aiutarono Salvatore Accomando ed un ginecoloco di palermo, De Gregorio, ad insabbiare le loro losche vicende. De Gregorio era accusato di aver abusato di una minorenne. Operazione Hiram. Nell’inchiesta risulta indagato anche il gran maestro Stefano De Carolis, esponente di spicco della Serenissima Gran Loggia Unita d’Italia. Il massone sarebbe stato messo a conoscenza dall’imprenditore Michele Accomando e da un altro indagato dell’inchiesta Hiram, del piano per ottenere il controllo di un procedimento penale pendente in Cassazione che riguardava il boss mafioso Giovanbattista Agate, fratello del capomafia di Mazara, Mariano. I pm della Dda di Palermo hanno inviato un avviso di garanzia anche a un sacerdote, gesuita che vive a Roma, padre Ferruccio Romanin, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Poi Guido Peparaio, 55 anni, impiegato del ministero di Giustizia, addetto alla cancelleria della seconda sezione della Corte di Cassazione con la qualifica di ausiliario. Francesca Surdo, 35 anni, originaria di Palermo, agente della polizia di Stato in servizio alla Direzione anticrimine di Roma. E chissà quanti altri...

giovedì 26 novembre 2009

Aimeri pigliatutto



I fratelli Pinzimonio con uno sconosciuto



Dell'Utri e Pinzimonio. a 01:08


E' giusto conoscere chi ti ripulisce dalla monnezza le strade. I panni sporchi si lavano in famiglia ma Marsala fa eccezione. Il gruppo Biancamano (holding nata nel 2004) che ha acquistato la Aimeri (50 milioni di fatturato) appartiene ai fratelli Pizzimbone: Pier Paolo e Giovan Battista detto Gibì. Il gruppo Biancamano nasce nel 2004 e nello stesso anno acquisisce le societa' Aimeri Ambiente e Ponticelli . Dopo si prepara allo sbarco in Sicilia. La fusione da vita ad un gruppo con oltre 3.200 dipendenti, 3.000 automezzi, presente in 20 regioni. Il gruppo arrivera' a servire 4,5 milioni di abitanti, ripartiti in 500 Comuni, oltre a centinaia di clienti privati. I rifiuti raccolti, infine, raggiungeranno gli 1,2 milioni di tonnellate all'anno. La monnezza rende, il giro di soldi è impressionante. Gibì afferma: «Con gli Ato si apre ora per noi una prateria sconfinata». In Sicilia piu che prateria si apre la valle dell'Eden. Lo sbarco in Sicilia ha un padrino d'eccezione : Marcello Dell'Utri. Pier Paolo Pinzimonio è grande amico del revisionista storico Dell'Utri. Fondano circoli del "Buon Governo" (sic!) in Liguria e si candida alle elezioni. Per un pugno di voti non sale in Parlamento. Nel febbraio 2006 sbarcano nell'Ato 1 di Catania. Poi è la volta di Caltagirone. Poi ancora si scontrano con Crocetta e Lumia a Caltanissetta, ma prendono lo stesso l'appalto ed infine Ato 1 terra delle cimici (MArsala). L'anomalia. Per un meccanismo perverso nell'espletamento della gara d'appalto vengono fatti fuori le aziende dotate di certificato antiraket ed i Pinzimonio hanno via libera! Si aggiudicano l'appalto con un ribasso irrisorio dello 0.1% ! Lo stesso gruppo imprenditoriale Biancamano, che si è aggiudicato l' appalto da 22 milioni di euro a Gela con l' incredibile ribasso dello 0,1 per cento, e soprattutto come unico partecipante alla gara !! , ha già fatto lo stesso con l'Ato di Caltagirone, anche in questo caso sui 22 milioni di euro e con un ribasso record dello 0,0014 per cento, e quello dello Ato jonico. Vittorie senza partita, quelle del gruppo milanese Biancaneve e sette mani, che opera attraverso la sua controllata Aimeri Ambiente. Crocetta e Lumia si incazzano e vanno a parlare in piazza improvvisando un comizio senza colori politici. Ma niente da fare. Le piccole aziende con tanto di certificato antiraket vengono messi fuori gioco soprattutto per la mole di affari richiesta nel bando. I 7 imprenditori esclusi a Caltanissetta pur unendo le forze non sarebbero arrivati a coprire il giro d'affari minimo per espletare il bando. C'è da sottolineare il fatto che questi imprendotiori avevano fino ad allora pulito le strade dalla monnezza ed assicurato certi servizi minimi sul territorio pagando per anni ed anni il pizzo ai mafiosi della zona , Stiddari in primo luoogo. Poi hanno denunciato, si sono costituiti nell'associazione antiraket e questo è il benservito da parte delle istituzioni che li taglia fuori dal progetto "ambiente pulito, culo fiorito". Quindi una prima conseguenza di questi molossi finanziari che ci vengono ad "annittari i nasche" è l'isolamento ed il dissesto economico per aziende e persone che lavorano nel territorio. I Pinzimonio tirano dritto e non guardano in faccia a nessuno. MInacciano Crocetta di denunciarlo per turbativa d'asta e guardano alla prateria ricca di soldi. Lupo fra i lupi. Mentre la nostra economia "soffre" , i fratelli Pinzimonio al momento dello sbarco in Borsa (2007)trasferiscono la sede della holding in un lussuoso paradiso fiscale : Cipro. A Marsala abbiamo "sistemato" 140 lavoratori ma siamo sicuri di non aver pagato un prezzo troppo alto? I lavoratori dell cooperativa Letizia se lo domandano pure.

Vi consiglio di leggere una inchiesta sull'Espresso ad opera di Gomez e MAlagutti dal titolo "Premiata ditta MOnnezza".

mercoledì 25 novembre 2009

A Marsala l'acqua deve rimanere pubblica


Emilio Molinari. Acqua Bene Comune


Finirà che appena nati oltre al codice fiscale, ci installeranno un contatorino elettronico in trachea per misurare l'aria che respiriamo durante tutta la nostra esistenza e sapere quanto dobbiamo pagare. Vi sembra una cagata? Non scandalizzatevi troppo. Il 6 agosto 2008 , mentre tutti sono al mare ad abbronzarsi le chiappe, il governo del neoliberismo sfrenato approva una legge (la 133/2008) in cui all'articolo 23bis si regolamenta la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali ad imprenditori o a società, mediante il rinvio a gara, entro il 2010. Un anno dopo, esattamente il 9 settembre 2009 (pochi mesi fa) il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (accordo Fitto-suino Calderoli), il cui articolo 15 , modificando il 23 bis di prima prevede:
L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata), con capitale privato non inferiore al 40%;Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.

Il Senato, il 04 Novembre, ha modificato e approvato il decreto. Il PD, che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso:l’acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta, fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell’acqua.

Successivamente il testo è stato discusso dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati a partire dal 10 Novembre.
Il 18 Novembre ha ottenuto la fiducia della Camera e giovedì 19 Novembre è stato approvato definitivamente. Che significa? Significa che l'acqua potabile che esce dal tuo rubinetto di casa non è piu tua, ne mia, nè del comune, nè delle regioni. E' dello stato che l'ha consegnato in mano ai privati ed alle multinazionali (o come si suole dire oggi con un certo eufemismo di merda...multiutility). Società quotate in borsa che avranno un unico scopo... IL PROFITTO. E cosi stanno tentando di mercificare pure l'acqua ( il nuovo petrolio blu del futuro) sotto il naso di tutti mentre Bruno Vespa parla di diete e Fabio gelatina Fazio si fa dare dell'imbecille dalla Littizzetto. L'acqua è un diritto e non un bene economico. Le false discussioni in merito a chi debba vigilare,se Authority (altro eufemismo enterico)o antitrust vari ecc, opppure enti locali come comuni o Ato... servono solo a fare fumo perchè il problema di fondo non solo rimane ma con questo atteggiamento viene pure confermato. A Marsala non si sa chi si potrebbe opporre. Il sindaco esternalizza tutto quello che puo esternalizzare, il consiglio comunale (consulta inesistente e irresponsabile) si è già espressa in maniera negativa ed indifferente nei confronti del nucleare, i partiti sono comitati d'affari che pensano solo a speculare. Solo i cittadini (quelli svegli) potrebbero farsi sentire per fare pressione in primo luogo sul sindaco e poi sul consiglio comunale facendo magari mettere all'ordine del giorno una variazione dello statuto comunale dove per esempio si dichiari a chiare lettere che l'acqua qui da noi E' CONSIDERATA UN DIRITTO E NON UNA MERCE. Ma si sa , a Marsala non esiste opinione pubblica. Peccato che non sia una merce pure questa, si potrebbe acquistare magari e fare finta di indignarsi.

martedì 24 novembre 2009

IGIENE E RISPARMIO!




In tempi di crisi o si cambia marcia o si marcisce. La prima cosa è il risparmio. Prendiamo ad esempio il risparmio sull'igiene. Per un po di tempo non si trovava piu la classica amuchina perchè c'è stata ( e tutt'ora persiste) la psicosi dell'igiene. Una circolare ministeriale ha ingigantito il problema "consigliando" di igienizzare al massimo contro l'attuale bufala dell 'Influenza maialina. fatto è che per ragioni di mercato l'amuchina era scomparsa per poi "riapparire" piu cara di prima ed è andata a ruba. Il mErcato e le aziende hanno interesse a vendere e noi, popolo di pecoroni, compriamo. Un ambiente casalingo troppo sterilizzato è controproducente, fa schifo. L'odore di pulito che sentiamo non è l'odore di pulito vero ma quello degli odori e delle essenze che mettono dentro i veleni che noi compriamo e che per un perverso lavaggio del cervello ci hanno fatto credere. I bambini mettono in bocca e vengono in contatto con sostanze chimiche il piu delle volte dannosi per l'organismo e non hanno nenache la possiiblità eventuale di sviluppare difese contro i normali germi. La cosa che deve preoccupare è la sovraproduzione batterica che va evitata ma possiamo tranquillamente igienizzare e pulire senza spendere un sacco di soldi in detersivi e sostanze velenose per noi e l'ambiente. Per i piatti si possono usare quelli ecologici. Molte cose si possono lavare con il bicarbonato: giocattoli, biberon, materiale plastico...anche i pannolini sporchi. Bicarbonato ed un cucchiaio di sale grosso disinfetta e poi magari (per gli oggetti clavabili) si puo bollire per 10 minuti. La bollitura (cosi come il vapore ) è un ottimo sterilizzatore. L'acqua ossigenata è un disinfettante universale, ecologico e senza controindicazioni, tanto che viene usata per potabilizzare l’acqua degli acquedotti. Ha molteplici usi, dalla disinfezione della persona a quella di stoviglie e sanitari. L' aceto e acido citrico (succo di limone) , miscelati, igienizzano. Il motivo è legato al grado di acidità o alcalinità dell’ambiente (pH). I valori del pH vanno da 1 a 14. Il valore 7 indica la neutralità; un numero inferiore a 7 indica acidità, superiore a 7 basicità o alcalinità. I batteri più comuni vivono bene in un intervallo di pH attorno alla neutralità, diciamo tra 4,5 e 10, in un ambiente da debolmente acido a debolmente alcalino. Oltre questi valori non sopravvivono.
Utilizzando un acido molto forte (inferiore a 4,5) o un alcale molto forte (superiore a 10) si altera il pH in cui vivono i batteri, quindi si sterilizza.
Né l’aceto né l’acido citrico sono così forti, per cui da soli non hanno un buon effetto sterilizzante, ma miscelati sì, perché il pH diminuisce: si potenziano a vicenda. Per una soluzione molto concentrata si consiglia di mescolare in parti uguali aceto e acido citrico al 20%.Il percarbonato libera ossigeno già a 40° in lavatrice, igienizza i capi anche in ammollo. Igienizza anche stoviglie e oggetti d’uso. Si può aggiungere al detersivo per lavastoviglie (diminuendone la dose) per igienizzare sia le stoviglie che la lavapiatti. L'"olio essenziale di melaleuca”, è battericida e antimicotico. Lo si può usare disciolto negli spruzzatori che prepariamo insieme ad alcool perchè è emulsionabile. Disinfetta perchè è battericida, bisogna solo munirsi di spruzzatori questi da 1 euro per le piante. Ricordiamoci pure che esistono altri due potenti igienizzanti: il sole ed il vapore. . L'ammoniaca e la candeggina NON SONO DISINFETTANTI , SONO DETERGENTI. L'alcol denaturato rosa a 90-95° è scarsamente disinfettante. Per i batteri occorrono fino a 10 minuti di immersione e per i virus fino ad un 'ora, Per strofinamento pulisce e sgrassa solamente.

Prima e non ultima regola PULITEVI SPESSO!!

(APPROFONDISCI QUI)

lunedì 23 novembre 2009

O sei complice o sei tagliato fuori



dal film Nuovo Mondo




Chi siede nelle aule del consiglio comunale di Marsala ed in municipio sa bene che si sta governando la città senza un vero patto elettorale nè etico. Dopo tre rimpasti ed una navigazione a vista si governa la città senza avere un programma, dei punti che disegnano un progetto politico. Gli assessori sono espressione di una giunta "politica" quindi una giunta dei partiti. Pochi uomini vicino alle segreterie dei partiti tengono in ostaggio una intera città. Gente con un passato ambiguo come Pietro Pizzo, Ferrantelli, Pino Giammarinaro vogliono giocare anche loro a monopoli. Chiedetevi come mai ancora dopo trent'anni Marsala non ha un piano regolatore. Vengono approvate varianti disastrose per il nostro ambiente e che deturpano a volte il territorio. I piani di lottizzazione fanno riferimento in un PR inesistente. Chi siede nelle aule del potere sa bene di vivere in un mondo a parte, lontano dai cittadini, fuori da logiche di sopravvivenza urbana. L'agricoltura ne è un esempio lampante. Contadini che non coltivano piu la terra e che non hanno raccolto l'uva perchè non conviene piu produrre. La maggior parte di loro ha un secondo lavoro e non lo augurano ai loro figli. Si pensa sempre al politico come colui che puo aiutarti a trovare i soldi per sostenerti. La maggior parte delle volte i soldi non arrivano o se ci sono vengono persi come quei famosi 50 milioni di euro per gli agricoltori. Vecchia logica che tiene in sudditanza la gente. I partiti si moltiplicano come funghi. Pdl che vorrei, pdl sicilia, pdl verso il peppereppepe, pdl e basta... Ferrantelli che minaccia di cacciare Michele Gandolfo dall'Udc... PSI...Nuovo PSi... Si vogliono spartire meglio le torte e non si mettono d'accordo. Non sono attendibili. Chi sta dentro i partiti e siede nelle aule si illude e ci illude di voler cambiare le cose perchè questa è la strada che li tiene in vita. E' la strada piu breve ma è illusoria. Dal di dentro non cambierà nulla perchè il sistema è troppo marcio e lo scollamento con la vita reale delle persone è enorme. Se sei dentro o sei complice o sei tagliato fuori. Per cambiare le cose si deve cambiare tutta l'attuale classe dirigente.

giovedì 19 novembre 2009

Senza peccati e senza macchia...fino adesso



Mister Polizzotti



Lo pseudo-Giornale di Sicilia di oggi riporta per intero la stessa notizia riportata ieri ne La Sicilia riguardante della sospetta truffa allo Stato ad opera del Fondo Antico, casa vitivinicola del noto farmacista marsalese Peppe Polizzotti. La famiglia Polizzotti è una delle piu potenti e facoltose famiglie che a Marsala comandano. Nell'articolo del pseudo-GdS si fa il nome di Giuseppe Polizzotti non specificando il fatto di essere farmacista , cosa che invece puntualizza a chiare lettere La Sicilia. E cosi cade una piccola macchia anche nei confronti di chi sembrava immune o intoccabile...a dire il vero un po ci dispiace. Ma c'è qualcuno che si salva? Tutte le copie de La Sicilia "sono servite" ad uno emerito sconosciuto che in motorino la mattina presto ha pensato bene di ritirarle...tutte dalle edicole. Basterebbe un qualsiasi investigatore da 4 soldi per appurare chi era il centauro e scoperto lui si potrebbe risalire in 4 e 4 otto al motivo di tale gesto. Il gesto non è nuovo per questa città medievale. Anni fa lo stesso successe per un inchiesta sull'ex senatore Pietro Pizzo. Scomparvero tutte le copie di quel giornale di inchiesta... Se scompare un giornale dalle edicole la cosa si viene a sapere lo stesso (amplificata) , anche perchè c'è una radio che "fa scuscio" ed una rete attiva, quindi da questo punto di vista il gesto è stato inutile. Se invece dovesse essere una trovata pubblicitaria non si capisce chi ne troverebbe vantaggio... La Sicilia non si "ricompra" tutte le copie per poi far vendere di piu agli altri, gli indagati sapevano che la notizia si sarebbe diffusa lo stesso ed ancor piu amplificata. Forse qualche amico degli indagati credendo di fare loro un favore oppure qualcuno che voleva essere sicuro di aver letto bene... La famiglia Polizzotti tiene molto alla discrezione e all'immagine, sarebbe stato un forte disonore far leggere attraverso il giornale il nome di Peppe Polizzotti come indagato per un reato qualsiasi, figuriamoci per truffa allo Stato. Ma questa ipotesi lascia il tempo che trova perchè poi la notizia è stata riportata lo stesso dal GdS. Forse chi ha pensato di fare ciò non ha pensato bene alle conseguenze inutili agendo di impulso...Fatto è che il reato si allinea alle truffe perpetrate in seno alla 488 come quella studiata dai fratelli Marino, mafiosi di Paceco. Quelli per intenderci accusati (poi assolti) di aver sgozzato una famiglia intera rea di avere un capofamiglia che gonfiava ai Marino le fatture di acquisto dei macchinari per l'oleificio e le cantine (scatole vuote).
Il gesto ci dice che l'informazione è importante e che un giornale puo dare fastidio e forse è per questo che il borgo di Marsala con quasi 100mila abitanti non ha ancora un giornale tutto suo. I sudditi marsalesi devono rimanere asineddri e ignoranti. La domanda sporge spontanea : come mai un signore come Giuseppe Polizzotti che è ricco, possidente, potente, a tratti simpatico (in alcune foto la somiglianza con mister Bean è scovolgente...) puo essere stato coinvolto in un simile reato... Passi tenere i nostri giovani dentro una scuola come il commerciale che sta cadendo a pezzi e con l'amianto... (si fa per dire passi...).

mercoledì 18 novembre 2009

I mafiosi. Hanno veramente rotto le p....




La folla ed in particolare i ragazzi che esultano di fronte l'arresto di Raccuglia ci hanno molto emozionato e ci hanno fatto riflettere. Non si vedono tutti giorni scene come questa dove ragazzi (soprattutto i mitici di Addiopizzo) e altre persone esultano come allo stadio di fronte la questura quando il personaggio entra nelle patrie galere. Berlusconi sembra che stia per capitolare, Messina Denaro pure. Gli agenti fuori dalla finestra si uniscono al coro di coloro che esprimono con "gioia" la rabbia per aver messo dentro uno di quei delinquenti che ci avvelena ogni giorno l'esistenza. La mafia è una piaga. E' un male da estirpare. E' inutile che ci prendiamo in giro. Hanno fatto il loro tempo. Sono dei vigliacchi . Gente che mantiene in piedi una organizzazione che fattura piu dello stato. Gente che droga i nostri figli, che avvelena l'economia, che per un santino bruciato e macchiato di sangue è capace di uccidere, violentare, reprimere. Basta. Nessuno in Europa è disposto ad investire da noi. E certo, chi glielo fa fare. Ma siccome la vera mafia si annida nella nostra atavica e bastarda mentalità siciliana è giusto pensare che oltre alla magistratura, alle procure ed ai poliziotti occorra cambiare qualcosa dentro le teste e per fare questo bisogna intervenire su scuola, famiglie e lavoro. Ognuno deve fare la sua piccola grande parte. Quello che colpisce è che finalmente si stia creando una sorta di canale informativo tra i giovani che cominciano ad aprire gli occhi. La rete per questo è fantastica. Bisognerebbe abbandonare piano piano la televisione e comprarsi un pc dove ci si puo informare veramente e vedere film liberamente liberi dalla pubblicità assillante e "rincoglionante". I ragazzi spinti dalla rabbia e dalla voglia di cambiare hanno fatto una semplice cosa. Si sono ritrovati in piazza. Non c'è alternativa se vogliamo cambiare. Bisogna trovare le occasioni ed i modi per scendere in piazza e vedersi.

martedì 17 novembre 2009

La politica "differenziata"



Il "giallo" della Raccolta Differenziata...


Nessuno parla di una cosa importante. Se siamo arrivati a questo delirio per la raccolta differenziata a Marsala è grazie soprattutto alla malapolitica di questi ultimi anni. Una politica assente e menefreghista porta a queste conseguenze. I primi a differenziarsi dovrebbero essere loro piu che la raccolta, inciviltà ed ignoranza cittadina a parte. Le tariffe aumenteranno e di molto. Esattamente come nel 2005 per la Belice Ambiente SpA che traghettò dalla vecchia Tarsu alla Tia aumentando le tariffe dal 150 al 500 %. Siamo nel 2006. Quindi poco tempo fa. Anni ed anni di dirigenti politici che facevano incetta di stipendi attraverso le Ato senza produrre neanche un idea di come si poteva fare per abbassare le tariffe e partire con la raccolta differenziata. La verità è che i nostri "eletti", una volta eletti si sentono "appagati" del ruolo piu o meno meschino di potere raggiunto e non studiano, non si applicano, non rendono un servizio vero alla collettività. Noi pagheremo per una raccolta differenziata che non è mai partita nei tempi passati, compresa la tassa sul non raggiungimento della percentuale stabilita. Siamo stati costretti ad esternalizzare adesso un servizio che doveva partire molto tempo prima. Il servizio di esternalizzazione si poteva ridurre al minimo , un terreno di compostaggio si poteva da subito creare offrendo "nuovo concime " sul mercato. Mentre i sindaci del territorio d'ambito Belice Ambiente affidavano la gestione della RD a gente completamente inqualificata che sedeva nei CdA solamente per meriti "politici" , la Ato1 terra dei fenici neanche si poneva il problema e sicuramente l'idea della orrenda quanto assurda costruzione dei termovalorizzatori in Sicilia scoraggiava qualsiasi tipo di cattivo pensiero verso la Differenziata. Carini ha assicurato 140 posti fissi ad altrettanti padri di famiglia, visionato l'esternalizzazione e risposto alle provocazioni di Giulia attraverso un comunicato dell'ufficio stampa. Le perplessità sull'operato di Renzo accusato di fare come Ponzio Pilato che si lava le mani dopo aver traghettato l'appalto, trova origine in un asse bipartisan PDL-PD, gruppo di Giulia e Agostino Licari (PD) come presidente della commissione "trasparenza". Non c'è da stupirsi. Già nell'ottobre dell'anno scorso , in previsione dell'ennesimo rimpasto, la signora Giulia chiedeva "aiuto" al centrosx per "il bene della città". Sarebbe bene che Carini avesse la stessa solerzia quando gli chiedono di Crimi. Nel frattempo noi cittadini siamo costretti a vedere lo scempio dei sacchetti in pieno centro, cartoni svolazzanti e gente che come al solito fa la furba, buttando la plastica nel contenitore dell'umido del vicino o depositando poco prima di andare a dormire. Camioncini fermi coi lampeggianti per diversi minuti a bloccare le strade e operatori "distratti". Ma poi dove vanno a finire i "differenziati"? Mah, forse ci siamo persi un passaggio. Non dovrà passare molto per queste risposte. Spero vivamente che i miei concittadini facciano al meglio questa nuova esperienza di civiltà cosicchè un domani non si possa dire "è stata colpa dei marsalesi", ma i dubbi rimangono: Come andrà a finire nelle campagne? Dove vanno a finire i differenziati? e soprattutto quando arriveranno le nuove bollette e qualcuno non potrà pagare...ci saranno i soldi per continuare nel servizio?...Ai poster l'ardua sentenza.

sabato 14 novembre 2009

Un uomo per tutte le stagioni






Da una nota su FB del nostro amico Salvatore.

1. Alberto Di Pisa. Di Pisa fu processato a Caltanissetta per essere stato il corvo che scrisse l'anonimo che accusava Giovanni Falcone, Gianni De Gennaro e altri, fra l'altro per aver spalleggiato il rientro in Sicilia del pentito Totuccio Contorno affinché quest'ultimo uccidesse gli alleati di Riina. La prova definitiva che il corvo fosse Di Pisa (a conferma dei sospetti fin da subito espressi da Falcone ed altri) fu un'impronta digitale raccolta all'alto commissariato antimafia Sica. L'impronta coincideva con quella lasciata sulla lettera anonima. Per questa ragione Di Pisa fu condannato nel 1992 dal Tribunale di Caltanissetta in primo grado.

In appello l'impronta raccolta da Sica (e soprattutto il modo con cui venne periziata dal Sismi) fu dichiarata inutilizzabile e solo per questo Di Pisa il 14 dicembre 1993 fu assolto. Pm nel processo d'appello su l'allora sostituto procuratore generale Marianna Li Calzi. La Li Calzi omise di fare ricorso per cassazione e così procurò l'immediato passaggio in giudicato dell'assoluzione per Di Pisa. Il punto è che nel processo venne formalmente meno la prova che incastrava Di Pisa perché nessun'altra impronta utilmente comparabile si trovava agli atti del processo. Né lo stesso Di Pisa fornì spontaneamente le sue impronte....

Nel 1994 la Li Calzi volò alla Camera dei Deputati con Forza Italia. Poi passò con Rinnovamento italiano di Dini e nell'ottobre 1998 con Mastella appoggiò il governo D'Alema, nel quale la Li Calzi fu sottosegretario alla giustizia, carica che ricoprì anche nel successivo governo Amato. Il pentito Francesco Campanella, che pure iniziò a collaborare con la giustizia sotto il controllo del prof. Alessandro Musco, accusò la Li Calzi di avergli confidato, insieme al capo di gabinetto della Li Calzi avvocato Bruno (amico personale di Campanella), di essere indagato e di avere i telefoni sotto controllo. Poi Campanella smussò in po' le accuse sulla Li Calzi. Nel frattempo, nel 2008, pur raggiunta dalle accuse di Campanella, Marianna Li Calzi entrò nel consiglio d'amministrazione del Banco di Sicilia e poi dell'Unicredit.

2. La Procura di Marsala segnala gli "abusi" di Genchi.

"" Repici aggiunge: «La perquisizione è nata da una segnalazione della Procura di Marsala. Credo di non dover aggiungere altro. Basti ricordare chi è il procuratore di
Marsala...». Il riferimento è al procuratore capo Alberto Di Pisa. Sembra che Genchi abbia eseguito alcuni controlli nell'anagrafe tributaria di due persone che sarebbero risultate estranee agli accertamenti che stava eseguendo. Tutto ciò sarebbe stato reso possibile con una password assegnata su richiesta dei pm di Marsala. Genchi, in passato, aveva lavorato spesso con la Procura di Marsala nell'inchiesta sulla sparizione della piccole
Denise Pipitone. ""



3. Salvatore Borsellino, recentemente è stato anche citato, in giudizio civile, dal proc Di Pisa, ed a risarcirlo per ben 250 mila euro, in merito all'intervento che, Borsellino, fece in occasione dell'"Information Day" a Marsala, lo scorso 26 aprile 09, "aggrappandosi" ad alcune parole che Borsellino citò; una fra tutte la parola "ignominia", detta da Borsellino per evidenziare quanto sia assurdo che il Di Pisa sia a capo della procura, in cui fu procuratore Paolo Borsellino.


Abbiamo voluto segnalare queste info per alcuni motivi.Primo: Siamo stati i promotori dell'information day di Aprile dove si sono raccontati Borsellino, Genchi, De Magistris e Maniaci. Ora sapere che Di Pisa abbia citato in giudizio Borsellino per ben 250 mila euro ci addolora e ci sentiamo in parte come corresponsabili di questa vicenda. Conoscendo Salvatore , fratello di Paolo, non possiamo che stringerci attorno a lui e sperare che il suo grido di giustizia arrivi al cuore delle persone. Secondo: nessuno è intoccabile. Il procuratore è un uomo come tutti. La procura in generale lavora bene, i poliziotti fanno dei mezzi miracoli visto che lo stato non gli dà risorse ma la verità storica su un personaggio importante come il procuratore Di Pisa è giusto che i cittadini la conoscano. Terzo: Vogliamo contribuire a rendere l'informazione a Marsala la piu completa possibile.

Due politiche, unico stipendio.



in to the jungle


Parlare coi politici è come sperare che una scimmietta ti parli in inglese. E' impossibile. In una discussione su FB l'avvocato Ruggieri, eletto consigliere provinciale nelle liste di un noto partito italiano e che quindi siede in una delle poltrone del consiglio ha la grande intuizione di affermare : "Chi mi conosce bene sa che non vivo di politica...". Cazzo. E noi che credevamo che i politici fossero loro. Ma chi sono allora? Alieni? Siedono nelle panchine dei parchi? Se uno eletto in un parlamento non vive di politica di cosa vive? Vende forse noccioline e simenza a porta nuova? Ah! Forse l'avvocato Ruggieri intendeva dire che non vive di "questa" politica. Quella con la "p" minuscola. Ok. Ma allora dobbiamo ammettere secondo questo assioma che esistono due politiche : una vera ed una truffaldina. MA guarda caso però lo stipendio è unico. Non c'è uno stipendio vero ed uno falso. Che amletico dubbio. Ma se allora quella che vive il Ruggieri è una politica falsa perchè va ai raduni di partito quando c'è da appoggiare quello o questo candidato? (Il riferimento alle ultime europee è puramente voluto). Per favore ridiamo alle parole il loro vero senso.

domenica 8 novembre 2009

Una città senza memoria



Salvatore (quello barbuto) con il "figlio" di Vito Pipitone


Sabato sera c'è stata la commemorazione di Vito Pipitone, sindacalista ucciso dalla mafia negli anni 50. Vito Pipitone apparteneva alla federterra e lottava per gli interessi dei contadini contro i feudi. La manifestazione è stata promossa da Libera, il cui referente attuale a Marsala è Salvatore Inguì ed hanno partecipato un centinaio di persone, tra cui alcuni amici di Trapani. Il luogo è stato la sala del centro sociale di sappusi. Tranne due elementi, della massa di politici e dirigenti invitati non c'era nessuno, segno che la memoria di un sindacalista ucciso non riscuote molto interesse, d'altronde non c'era da "guadagnare nulla". Invece c'è da guadagnare molto. E' stato molto interessante il contesto storico in cui è avvenuto qs omicidio esposto molto bene dal prof Lombardo. All'epoca c'era una chiara azione delle forze dell'ordine a depistare ed omettere fatti e circostanze tali da rendere le indagini impossibili. Addirittura in un comizio in cui il sindacalista parlava ad una piazza vuota (ma rivolgendosi bene alle persone che ascoltavano dietro le persiane chiuse), una volta che si avvicinarono i mafiosi ed i gabelloti sparandogli, i carabinieri del luogo non uscirono dalla caserma. Dovettero intervenire i carabinieri di un comune vicino. Inoltre i mafiosi erano sempre meglio armati dei carabinieri ed andavano con cavalli che cambiavano nelle masserie mentre i tutori della legge andavano a piedi. Credete che i tempi siano cambiati? Guardate un po come le forze dell'ordine oggi sono trattati: non hanno mezzi, non hanno soldi, non hanno armi. E' esattamente come 60 anni fa. Chi si ribellava andava eliminato. . Dopo la solita passerella di rito di alcuni personaggi locali ha parlato il figlio di Vito Pipitone. All'età di 5 anni già lo calavano dentro le cave a legare i "cantuna" di 30-40 kg. Non ha continuato la scuola, ha sempre poi lavorato e sinceramente l'aspetto è invecchiato rispetto l'età attuale. I familiari di Vito ci tengono tantissimo a far si che la memoria di un nostro eroico concittadino venga finalmente rivalutato e data alla storia per quel che realmente merita. Vito Pipitone prima di essere un eroe è un esempio. Se vogliamo che la sua morte non sia invana dobbiamo chiederci: è giusto quello che facciamo? è giusto continuare a fare finta di niente quando sperperi, ingiustizia, mafia e strafottenza regnano sovrani? Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi ma coloro che oggi si fregiano di appartenere ai sindacati si dovrebbero interrogare sulla loro reale azione politica perchè se c'è oggi precariato, capitalismo diffuso, banche usuraie e politici corrotti è anche un po colpa loro. Un plauso a Salvatore ed a Libera per l'iniziativa con un invito: ci piacerebbe che queste manifestazioni oltre che scuotere le coscienze sulla memoria di un eroe morto ammazzato per aver combattuto per i diritti dei piu deboli, siano l'occasione per denunciare nomi, fatti, episodi, circostanze che sono accaduti o che accadono quotidianamente nella nostra piccolissima porzione di mondo e che hanno reso o rendono il sacrificio di Vito Pipitone invano. Alzare il livello della denuncia è ciò che lui aveva fatto. Vogliamo uscire fuori dal pantano in cui Marsala è caduta. Sarebbe un vero omaggio all'eroe Vito Pipitone.